{"id":2320,"date":"2015-02-07T15:47:39","date_gmt":"2015-02-07T14:47:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/?p=2320"},"modified":"2015-04-15T16:21:45","modified_gmt":"2015-04-15T14:21:45","slug":"white-fish","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/white-fish\/","title":{"rendered":"White fish"},"content":{"rendered":"<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><a href=\"http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/DSC_8816c.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-2321\" src=\"http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/DSC_8816c-300x199.jpg\" alt=\"DSC_8816.NEF\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/DSC_8816c-300x199.jpg 300w, http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/DSC_8816c-1024x681.jpg 1024w, http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/DSC_8816c.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h4>\n<h4><strong><em><span style=\"color: #808080;\">La barca scivolava via goffa e senza remi. Lui non poteva dirigerla, e sperava che si arenasse sulla spiaggia che si parava di fronte ai suoi occhi. Era prossimo ad un isola.<\/span><\/em><\/strong><\/h4>\n<h4><strong><em><span style=\"color: #808080;\">Una piccola insenatura apparecchiata davanti a lui, preludeva ad un crocchio di case sulla sinistra. Sulla destra un piccolo cimitero, con dei maestosi cipressi. Qualche palazzetto con un unico balcone al centro. Da uno di essi gli parve di vedere una donna intenta a guardare altrove, e nella quale not\u00f2 una indifferente somiglianza con sua madre. All\u2019interno alcune tende sventolavano grasse. L\u2019acqua immobile, era verde smeraldo. Per raggiungere la riva ci mise ancora del tempo. Appena sent\u00ec toccare sotto la chiglia, salt\u00f2 in acqua come se camminasse su degli spilli. Si era rimboccato i pantaloni per non bagnarli. Altri non ne aveva.<\/span><\/em><\/strong><\/h4>\n<h4><strong><em><span style=\"color: #808080;\">Proprio di fronte al cimitero, dove la barca aveva puntato da sola, c\u2019era una doppia scala che affogava nell\u2019acqua da un tempo inalterato. Una da destra e una da sinistra. Affioravano dal peso dell\u2019acqua entrambe intrise di melma e di alghe. La percorse a mani alzate per centrare l\u2019equilibrio e quasi in segno di resa. Si volse poi scalzo, verso il piccolo cancello di entrata, da sempre spalancato sui vivi.<\/span><\/em><\/strong><\/h4>\n<h4><strong><em><span style=\"color: #808080;\">Nessun fiore fresco, nessuna presenza. Fu subito attratto da una tomba con una lapide a rilievo in fondo al viale alberato. Una enorme piovra scolpita nel marmo, stava stringendo con dei potenti tentacoli una barca avvolgendone il fasciame, blu e corrotto. Dalla barca fuoriuscivano dei piccoli pescatori terrorizzati, che erano nell\u2019atto di saltare in mare per salvarsi. Erano vestiti tutti in maniera eguale.<\/span><\/em><\/strong><\/h4>\n<h4><strong><em><span style=\"color: #808080;\">Alcuni di loro, vedendolo sostare di fronte alla lapide, erano riusciti a saltare gi\u00f9 dalla barca. Gli corsero incontro, ma erano talmente piccoli, che non era in grado di capire cosa dicessero. Gesticolavano indicando la scena, e supplicandolo di dare loro una mano. L\u2019enorme polpo, lo fissava torvo con un unico occhio posto frontalmente, mentre i tentacoli stringevano la barca, oramai completamente in suo possesso. Gli bast\u00f2 fare un passo, che l\u2019animale cominci\u00f2 a ritrarsi, e una dopo l&#8217;altra, le lunghe braccia coperte di ventose, svanirono ipnoticamente nell\u2019algida lastra.<\/span><\/em><\/strong><\/h4>\n<h4><strong><em><span style=\"color: #808080;\">Per ultima, la testa e poi l\u2019occhio furioso.<\/span><\/em><\/strong><\/h4>\n<h4><strong><em><span style=\"color: #808080;\">I sopravvissuti, giacevano esausti. Alcuni erano seduti sulla lapide con le braccia diritte e i palmi aperti, e si godevano il tepore del marmo , e quello di una ritrovata vita. Toccata dal sole, l\u2019acqua salmastra di cui erano zuppi, lentamente si asciugava sulla superficie biancastra, evaporando a vista d&#8217; occhio. Due di loro gli corsero incontro. Uno dei due, si arrampic\u00f2 rapidamente attaccandosi ai pantaloni, e rimase affacciato con il corpo al caldo, dentro la sua tasca destra. L&#8217;altro pi\u00f9 giovane, sal\u00ec fino al collo e allargando le braccia riusc\u00ec solo a pizzicare la pelle, lasciandoci un bacio.<\/span><\/em><\/strong><\/h4>\n<h4><strong><em><span style=\"color: #808080;\">Rivolse lo sguardo verso il piccolo villaggio, dal quale ancora non vedeva arrivare alcun segno di vita. Camminava lentamente, appoggiando i suoi timori alle cantonate. Imbocc\u00f2 l\u2019unica via di entrata e si ferm\u00f2 di fronte alla prima casa che trov\u00f2 alla sua destra. L\u2019uscio era aperto, un odore caldo ne usciva deciso. Varc\u00f2 la soglia. Era la casa che aveva sempre desiderato. Calpestando l\u2019impiantito, composto da grandi pietre levigate, entr\u00f2 in una vasta cucina. Un pavimento lucido e diseguale. Un soffitto basso, pareti dimenticate, mobili vecchi e sfiniti.<\/span><\/em><\/strong><\/h4>\n<h4><strong><em><span style=\"color: #808080;\">Nessuna suppellettile, e un grande lavandino in pietra di fronte al quale una anziana donna, silenziosa e di spalle, era intenta a preparare un pranzo. Un flebile scroscio di acqua, interrotto dalle mani, puliva il cibo che lei non aveva mai amato preparare.<\/span><\/em><\/strong><\/h4>\n<h4><strong><em><span style=\"color: #808080;\">Indossava una vestaglia blu che lui, conosceva assai bene. Pens\u00f2, si disse, che quella potesse essere sua madre mentre era intenta a preparare il suo pranzo. Lei annu\u00ec nello stesso momento in cui quel pensiero si affacciava nella sua testa. Senza voltarsi e senza parlare, e con un gesto di cui a lui parve di capire completamente il senso. Si sedette a capotavola, di fronte al silenzio dell\u2019unica porta finestra, dalla quale si vedeva il mare. La barca svogliatamente custode della sua speranza, non si era ancora arenata. Ad ogni onda che si scaricava sulla riva, corrispondeva il suo ciondolare scomposto. I pescatori a capo chino, con un timore quasi reverenziale, lo avevano seguito fin dentro la casa in silenzio. Si erano stesi in cerchio di fronte a lui sul tavolo. Il pi\u00f9 sfrontato si fece avanti e gli chiese di raccontare loro una storia. Guardandoli con attenzione, uno dopo l&#8217;altro, si schiar\u00ec la voce e gli raccont\u00f2 la storia del pesce bianco.<\/span><\/em><\/strong><\/h4>\n<h4><strong><em><span style=\"color: #808080;\">Si trattava di un pesce realmente vissuto. Era di un colore bianco candido, ed era l\u2019unico ad essere cosi. Era molto grande ed elegante. Un giorno fu tratto in una rete di pescatori, in un isola lontana, simile a quella in cui si trovavano in quel momento. Quando fu sbrogliato dalla rete, si rivolse gentilmente ai pescatori parlando la loro lingua. Chiese loro perch\u00e9 lo avessero pescato, e soprattutto, che diritto avessero di ucciderlo, e se questo fosse unicamente per soddisfare il loro palato.<\/span><\/em><\/strong><\/h4>\n<h4><strong><em><span style=\"color: #808080;\">Loro rimasero terrorizzati dall\u2019idea che un pesce parlasse, ed interpretarono questo, come un ammonimento fatale.<\/span><\/em><\/strong><\/h4>\n<h4><strong><em><span style=\"color: #808080;\">Guardando i pescatori che erano sul tavolo, e che lo ascoltavano attentamente, disse loro che la piovra era stata la loro punizione. Anche se sapeva benissimo, che avrebbero continuato a pescare. Interpret\u00f2 il silenzio della donna, sempre voltata di spalle, come una approvazione. Lei senza voltarsi, fece per uscire dalla porta, lasciando sul piano di marmo, i piatti con il cibo lavato, e in altri quello gi\u00e0 pronto da mangiare. Aveva finito. Lui sent\u00ec il desiderio di parlarle e di essere corrisposto. Inutilmente. Con una mano appoggiata allo stipite sinistro dell\u2019uscio, mentre con l\u2019altra cercava nel vuoto l\u2019equilibrio, la donna si diresse verso la spiaggia con una flemma claudicante, e senza mai voltarsi, scomparve dalla prospettiva. Svan\u00ec.<\/span><\/em><\/strong><\/h4>\n<h4><strong><em><span style=\"color: #808080;\">I pescatori le corsero dietro, convinti che fosse nella barca, che staccatasi dalla riva era quasi in mare aperto, trascinata via dalla corrente e dal mare che incominciava ad incresparsi. Gettarono inutilmente la rete per riprenderla.<\/span><\/em><\/strong><\/h4>\n<h4><strong><em><span style=\"color: #808080;\">Quando sent\u00ec alle sue spalle un brusio. Un coro muto gli parve provenire dalla stanza accanto.Ne apr\u00ec l uscio, e vide sua madre che lo guardava e gli sorrideva, felice di avergli fatto uno scherzo, di cui non riusciva a capire il senso. Era in piedi, in mezzo ad un semicerchio di donne sedute tutte nella stessa posizione, e a cui stava dicendo qualcosa. Avevano le bocche cucite da uno spago morbido e sottile. Lei serena in piedi tra loro, guardandole in alternanza, spiegava che la colpa era di tutti. Erano le mogli dei pescatori. Quelle che avevano cucinato il pesce bianco<\/span><\/em><\/strong><\/h4>\n<h4><strong><em><span style=\"color: #808080;\">p.c \u00a9 all rights reserved www.larecherchestudio.com<\/span><\/em><\/strong><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La barca scivolava via goffa e senza remi. Lui non poteva dirigerla, e sperava che si arenasse sulla spiaggia che si parava di fronte ai suoi occhi. Era prossimo ad un isola. Una piccola insenatura apparecchiata davanti a lui, preludeva ad un crocchio di case sulla sinistra. Sulla destra un piccolo cimitero, con dei maestosi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[63,60,80],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2320"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2320"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2320\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2411,"href":"http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2320\/revisions\/2411"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}