{"id":1488,"date":"2014-05-01T11:05:29","date_gmt":"2014-05-01T09:05:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/?p=1488"},"modified":"2015-04-16T22:28:33","modified_gmt":"2015-04-16T20:28:33","slug":"1-maggio-2038","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/1-maggio-2038\/","title":{"rendered":"1 Maggio 2038"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/LRS_8290.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1489\" src=\"http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/LRS_8290-300x171.jpg\" alt=\"LRS_8290\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/LRS_8290-300x171.jpg 300w, http:\/\/www.larecherchestudio.com\/lr\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/LRS_8290-1024x586.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<h4><em><strong><span style=\"color: #808080;\">Il primo Maggio del 2038 saremo tutti ad Itaca.<\/span><\/strong><\/em><\/h4>\n<h4><em><strong><span style=\"color: #808080;\">Io e voi, e mi \u00a0auguro ci sia almeno una spiaggia.<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> Spesso le parlo ad ora di pranzo, quando solerte si vanta di tutti i suoi scorfani. E dei suoi drammi d\u2019agosto risolti. \u00a0Ma quel giorno sar\u00e0 il primo di Maggio.<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> Dunque, che ognuno di voi porti i suoi stracci, i suoi maghi, i giochi e i serpenti addormentati.<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> E il sole avr\u00e0 quella cheta clemenza che dedica ai pazzi, sotto un cielo terso e striato di costole.<\/span><\/strong><\/em><\/h4>\n<h4><em><strong><span style=\"color: #808080;\">Cacth the wind-<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> Arriverete uno alla volta perch\u00e8 io possa dedicarmi ad uno solo di voi. \u00a0\u00a0Per giocare non ci sar\u00e0 un viale, ma la spianata della marina.<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> E tutte le navi con il gran pavese e le luci accese, sparse a darsi battaglia lontane. \u00a0Potrete spostarle a vostro piacere o riempirle di bombe.<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> Colpite o affondate.<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> O puntarvi contro i cannoni l\u2019uno con l\u2019altro, scattando sui tacchi ad ogni bersaglio centrato.<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> Io segner\u00f2 i punti, barando.<\/span><\/strong><\/em><\/h4>\n<h4><em><strong><span style=\"color: #808080;\">Mellow yellow-<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> Non avrete nulla di pop nel vostro godere.<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> All\u2019ingresso troverete un arco di rovi e dovrete potarli. Nelle stanze da letto, troverete una piccola stesa di olive nere sui sacchi di iuta, per profumare le vostre notti di grasso e un braciere con legno d\u2019olivo posato al centro del letto, tra quelle neglette lenzuola di lino.\u00a0Una lampadina appesa ad un filo, l\u2019unico bagliore concesso.<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> Il bagno avr\u00e0 una finestra sul mare, giusto all\u2019altezza del viso. \u00a0Metteteci tutto il tempo che volete per farla. Sia l\u2019una, che l\u2019altra.<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> Gli armadi impastati di sale, sar\u00e0 meglio che voi non li aprite. A cosa vi servono?<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> Voi siete ora il vostro passato. Stendetelo pari sul divano a fiori sfondato, pieno di quel crine che spunta dal buco e che da sempre mi ha reso curioso. O meglio, buttate per terra tutto quello che avete in valigia.<\/span><\/strong><\/em><\/h4>\n<h4><em><strong><span style=\"color: #808080;\">Sp-M-oon river-<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> Ed il giorno di festa vi sorprender\u00e0 col fiato sul collo, perch\u00e9 nessuno sapeva dell\u2019 arrivo degli altri, n\u00e9 del suo doppio, n\u00e9 di cosa avrebbe trovato. \u00a0Nonno sar\u00e0 seduto alla balaustra, ad affilare cauto e solerte la lama del pane. \u00a0Nonna a ordire il rosario e a dividere i cocci gli uni dagli altri.<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> Travolti dai vostri stupori domenicali, potrete stare con loro ancora una volta.\u00a0Quei lunghi patriarchi di sale vestiti di nero, che avevate notato nei vostri credo rabbiosi, erano loro.<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> Una lunga tavola bianca, stesa sul selciato di pietra per sfamare la festa. Sedie diverse. E grandi mazzi di cardi e seccume. Posate d\u2019argento ossidate dal cibo di altri, e bottiglie con i tappi di vetro sbeccati. Larghi i calici e i serviti con i fiori e il bordo d\u2019oro strappato.<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> E anticaglie e frutta dovunque. Non ci dovr\u00e0 essere nulla di nuovo, n\u00e8 di splendente.<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> Sarete costretti dai segni, a coniugare il perdono.<\/span><\/strong><\/em><\/h4>\n<h4><em><strong><span style=\"color: #808080;\">Suzanne-<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> Io, da tempo, sono in una piccola scatola d\u2019argento e turchesi comprata in Ladakh.<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> Aleggia all\u2019entrata, su quell\u2019 insolito straccio intrecciato col grano nel centro di un piatto di legno, sopra il baule di ferro. Quello che presi di fronte alla scuola di tedesco. Era abbandonato per strada e lo trascinai fino a casa, credendo di avere fatto un affare.<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> Ascolter\u00f2 ad uno ad uno i vostri ingressi per esserne sazio, e ricordare le voci di allora \u00a0che mi avevano incantato. Ognuno avr\u00e0, per favore, i suoi accordi e il vestito di sempre e quel pudore che mai vi ha lasciato davvero. O non vi riconoscer\u00f2 .<\/span><\/strong><\/em><\/h4>\n<h4><em><strong><span style=\"color: #808080;\">You are beautiful-<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> In inglese pu\u00f2 essere lui o lei. A scelta.<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> Senza passare dal via, al primo buio, speroner\u00f2 il mare. Proprio quando la poca luce rimasta vi far\u00e0 vedere ancora le rughe dei vostri rispettabili palmi.<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #808080;\"> Vorrei essere messo da uno di voi, e lasciato andare, in quel piccolo e liso cesto di paglia che troverete in cantina, pieno di foto e con un piccolo lume nel centro. Il tappo aperto. Mi guarderete andar via portato lontano dalla corrente. Sar\u00e0 l\u2019ultimo Maggio che passeremo vicini, il solo che avrei voluto cos\u00ec e il resto sar\u00e0, bont\u00e0 vostra, solo ricordo.<\/span><\/strong><\/em><\/h4>\n<h4><em><strong><span style=\"color: #808080;\">p.c. \u00a9 all rights reserved www.larecherchestudio.com<\/span><\/strong><\/em><\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Nsx-JVymaGk?start=13&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo Maggio del 2038 saremo tutti ad Itaca. Io e voi, e mi \u00a0auguro ci sia almeno una spiaggia. Spesso le parlo ad ora di pranzo, quando solerte si vanta di tutti i suoi scorfani. E dei suoi drammi d\u2019agosto risolti. \u00a0Ma quel giorno sar\u00e0 il primo di Maggio. 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